Occupazione: a dicembre scendono gli occupati e aumentano gli inattivi

A dicembre 2017 diminuisce l’Occupazione (-0,3%, pari a 66mila), riportando il tasso agli stessi livelli di ottobre 2017, il 58,0% (-0,2%). Calo che interessa uomini e donne di tutte le classi di età, con la sola eccezione degli over 50. Lo rilevano i dati provvisori Istat rilasciati lo scorso 31 gennaio.

A livello contrattuale, diminuisce sia il numero degli indeterminati che dei temporanei, mentre resta stabile la quota degli autonomi.
L’ Occupazione aveva fatto registrare un lieve incremento nel trimestre ottobre-dicembre rispetto al trimestre precedente (+0,1%, +16 mila). Una crescita che interessa principalmente le donne e la fascia degli ultracinquantenni.

Analogamente positivo, sebbene leggermente inferiore, l’aumento degli occupati tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, contrariamente, invece, al calo registrato nelle classi 25-49 anni.

Aumento che, tuttavia, riguarda solo i dipendenti a termine, a fronte di un calo sia dei lavoratori a tempo indeterminato sia degli autonomi.
La nota positiva su dicembre è una contrazione delle persone in cerca di Occupazione, in calo per il quinto mese consecutivo (-1,7%, -47 mila unità), che riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età, fatta eccezione per i 25-34enni.
Scende anche il tasso di disoccupazione, che arriva al 10,8% (-0,1 punti percentuali rispetto a novembre), e anche quello giovanile, che si attesta al 32,2% (-0,2%).
Fa da contraltare, tuttavia, la stima degli inattivi, che a dicembre cresce dello 0,8% (+112 mila), per uomini e donne di tutte le fasce d’età, portando il tasso di inattività al 34,8% (+0,3 punti percentuali).
Tra ottobre e dicembre, rispetto al trimestre precedente, crescono gli occupati, diminuiscono i disoccupati (-2,5%, -72 mila) e aumentano gli inattivi (+0,4%, +48 mila).
Su base annua, infine, si conferma l’aumento dell’ Occupazione (+0,8%, +173 mila), soprattutto tra i lavoratori a termine (+303 mila) mentre diminuiscono gli autonomi (-105 mila) e, sebbene in misura inferiore, anche i permanenti (-25 mila).
In generale, calcolando al netto dell’effetto della componente demografica, l’incidenza degli occupati sulla popolazione cresce su base annua tra i 15-34enni e i 50-64enni, mentre assiste a una lieve flessione per i 35-49enni.

L.S.

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