Settore eolico, l’hedging strategy può valere oltre 7 miliardi di euro

Entro il 2030 solo il 6% del settore eolico sarà immune dai rischi di mercato. La gestione delle fluttuazioni sarà lo strumento per proteggere gli asset.

Attualmente il settore eolico gode dei sussidi garantiti dall’Unione Europea, per cui oltre il 75% del comparto è protetto dalle fluttuazioni finanziarie. Nei prossimi anni però ci sarà una progressiva apertura ai mercati, tanto che entro il 2030 soltanto il 6% della capacità produttiva sarà al riparo dai rischi di volume. Il principale punto debole del settore eolico sta proprio nella imprevedibilità degli introiti, poiché le variazioni stagionali sono addirittura del 30-40%. In termini di profitto su base annua, questo può voler dire un +10% o un – 10%, a seconda delle condizioni ambientali favorevoli o sfavorevoli. Tuttavia come spesso accade, un potenziale problema si può trasformare in un’opportunità, e quest’ultima si chiama risk management.

I servizi e gli strumenti impiegati per ridurre le possibili oscillazioni o per prevedere l’andamento del settore eolico, potrebbero valere un patrimonio. Si stima che tra il 2018 e il 2030, questo specifico segmento vedrà un enorme crescita, passando dai circa 2 miliardi e mezzo attuali, ad oltre 7 miliardi di euro. Tra gli addetti ai lavori queste attività sono note anche come hedging strategy, vale a dire le operazioni che tutelano gli investimenti da eventuali imprevisti. Nel settore eolico il costo del capitale per alimentare i vari progetti è particolarmente alto, nel dettaglio il debito è approssimativamente del 40% per i parchi macchine offshore e del restante per gli impianti onshore.

Fino ad ora l’hedging aveva poca utilità, ma alla luce dei futuri cambiamenti sarà una componente essenziale, così importante da decretare il successo o il fallimento di un investimento. Più che di quotazioni in borsa si parla di mercato all’ingrosso con ingenti investimenti e nessun incentivo, ed è fondamentale sapersi muovere efficacemente. Le energie rinnovabili e pulite ben presto si troveranno al centro di vere e proprie aste, quindi come il fotovoltaico anche il settore eolico deve essere dotato di adeguati mezzi di supporto.

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