Salumi italiani, boom di export verso gli Stati Uniti

I salumi italiani continuano a spopolare all’estero. La domanda anche per il primo semestre 2015 è salita: +6% di esportazioni per un valore di 615 milioni di euro.

Ad accogliere i prodotti italiani sono stati il mercato europeo (in particolare la Spagna per lo stop di un importante stabilimento locale) e gli Stati Uniti.

salumi italianiIn particolare, per il mercato statunitense è vero e proprio boom di prodotti alimentari dal Bel Paese con un aumento di salumi in entrata del 20,8% per un incremento del valore del 25,9%. Merito anche delle novità nei termini di scambio commerciale tra i due Paesi, soprattutto della possibilità di sottoporre i prodotti a controllo sanitario in magazzino invece che in dogana, prassi che rende il processo di penetrazione nel mercato più fluido e veloce.

Se negli Stati Uniti sono faville, in molti altri mercati esteri i prodotti di salumeria sono in difficoltà, come in Germania, Svizzera, Austria e Russia.

Anche sul mercato interno le performance rimangono piatte, senza particolari oscillazioni. Crescono i prodotti in vaschetta, mentre prosciutto crudo e cotto e bresaola vanno meglio di salami, mortadella e coppa.

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