Nuova normativa a tutela del settore agroalimentare

È stata presentata a Rho Fiera, a Expo 2015, la riforma per i reati del settore agroalimentare. Un tema caldo per l’Italia, visto il peso del comparto per l’economia nazionale e il numero crescente di prodotti falsi che invade il mercato.

Una revisione della normativa per cui non si poteva più attendere, imperniata sulla tutela della salute e della sicurezza dei consumatori e la difesa del settore agroalimentare.

agroalimentareLe proposte avanzate finora hanno un fil rouge comune: il riconoscimento dell’unicità del comparto rispetto ad altri settori del made in Italy e l’inasprimento delle pene per i reati di contraffazione. Tra i reati compaiono addirittura delle new entry: il reato di agropirateria e quello di disastro sanitario.

L’intervento era necessario per un comparto economico, l’agroalimentare italiano, che conta sempre più realtà da salvaguardare: tra i Pesi europei l’Italia è infatti quello con più prodotti certificati, circa 273 tra prodotti Dop e Igp, e vanta un impiego tra i più bassi di prodotti chimici vietati a livello internazionale.

Non ultimo, tra gli obiettivi della revisione della legge, quello della lotta ai reati legati all’alimentare, un business di circa 15 miliardi che tarpa le ali alla crescita delle attività riconosciute.

Le linee generali della normativa saranno ora esaminate dal ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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