Missione commerciale italiana per ripristinare gli scambi con Teheran

Si conclude oggi, 30 novembre, la missione commerciale che l’Italia ha intrapreso a Teheran. Confindustria, i ministeri dello Sviluppo e degli Esteri, Abi, Ice e Unioncamere hanno organizzato una missione in Iran per rispolverare l’intesa commerciale tra i due Paesi.

Dopo l’accordo sul nucleare e la sospensione delle sanzioni, infatti, i flussi commerciali Italia-Iran sono pronti a ripartire e a scoprire nuovo vigore.

teheranPrima del 2010 lo scambio tra Italia e Iran ammontava a 7 miliardi di euro, 2 dei quali rappresentati dal nostro export. «Quel che ci si augura oggi – dice Licia Mattioli, presidente del comitato tecnico di Confindustria – è che si possano ripristinare gli scambi e che addirittura possano intensificarsi».

Gli incontri a Teheran hanno avuto ad oggetto le Pmi, in particolare appartenenti ai settori: macchinari, automotive, ambiente, costruzioni, biomedicale, energia.

Il momento politico del resto è propizio. L’Iran si sta aprendo ad una politica economica più liberista, basata sui principi dell’economia di mercato, sta avviando importanti processi di privatizzazione, sta riducendo i sussidi. Sono previsti investimenti nel comparto abitativo e mai quanto prima il Paese è aperto alla collaborazione con l’estero.

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