Italia centrale nella politica energetica dell’Ue

I progetti per cui sono previsti i fondi calano da 31 a 16 ma l’Unione Europea continua a vedere strategica l’Italia nella politica energetica comune.

È quanto emerge dal rapporto della Commissione Ue, dove vengono passati in rassegna i progetti sull’energia da realizzare nell’ottica una maggiore efficienza comune.

unione europeaI progetti considerati strategici sul territorio italiano riguardano gli interconnettori elettrici con i Paesi confinanti e i progetti sul gas.

Con i progetti ammessi alla valutazione per i finanziamenti, l’Italia dovrebbe passare da una capacità di interconnessione del 7,4% ad una capacità del 12%. Si tratta di miglioramenti importanti, da attuare specie con il Montenegro e la Slovenia, in quanto l’Italia ad oggi risulta ancora troppo dipendente dalle importazioni elettriche con il conseguente rischio di congestioni.

Molto importanti i progetti relativi al gas. Primo fra tutti il Tap (Trans Adriatic Pipeline), considerato strategico e da avviare presumibilmente nel 2016, ma anche il Poseidon che coinvolge Italia e Grecia, l’Adriatica, il Galsi (Italia-Algeria), il gasdotto Italia-Malta con il rigassificatore Gela e il reverseflow con la Svizzera.

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