Fico raccoglie l’eredità di Expo

Chiude Expo 2015 e apre Fico, la “Fabbrica italiana contadina” che sorgerà alle porte di Bologna nell’area oggi adibita al mercato agroalimentare all’ingrosso.

Destinato a raccogliere l’eredità di Expo, il progetto è nato per iniziativa del Centro Agroalimentare di Bologna e del suo presidente Andrea Segré e sarà gestito da Eataly con l’appoggio del Comune di Bologna.

Un grosso investimento indirizzato alla creazione di un parco dedicato al cibo che sia durevole, “che resti aperto almeno 40 anni” – dicono gli investitori.

La formula è affine a Expo: un’area di 80mila metri quadrati dove sorgeranno aule per la didattica e la formazione, spazi dedicati ad iniziative culturali, luoghi di ristorazione ma anche campi coltivati, allevamenti dimostrativi, laboratori di trasformazione delle materie prime. Tutto pensato per gli amanti del cibo e della tradizione culinaria italiana.

Fico aprirà alla fine del 2016 o all’inizio del 2017 e avrà un forte impatto occupazionale sul territorio emiliano.

Il progetto, che vedrà la partecipazione di 40 aziende italiane, incontra anche l’approvazione del Governo che, in particolare nelle parole del ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, augura al nuovo parco bolognese di raccogliere l’identità narrativa e il valore culturale di Expo 2015.

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