Università e lavoro, quale facoltà scegliere

Per trovare più facilmente un impiego occorre valutare la connessione tra università e lavoro. Ecco la classifica delle lauree più richieste dalle aziende.

Università e lavoro dovrebbero essere mondi strettamente connessi, così come quello della scuola e della formazione in generale. Una dimensione ideale vorrebbe gli atenei come anticamera dell’impiego futuro, ma nella realtà solo 4 studenti su 100 scelgono percorsi che garantiscono davvero occupazione (dati del Miur). La scelta della giusta facoltà viene fatta con troppa leggerezza, facendosi guidare da motivi non sufficientemente validi da garantire anche solo il conseguimento del titolo in tempi utili. Non si ragiona in prospettiva, vale a dire in termini di concreta spendibilità del “pezzo di carta”, dal punto di vista dell’inserimento professionale.

Università e lavoro sono ancora troppo distanti, così che gli anni spesi a studiare, di frequente si traducono in tempo impiegato male, con grande difficoltà di collocamento nel proprio ramo di competenza. Si è così costretti ad aggiustare il tiro in corsa, scegliendo carriere poco gratificanti o mestieri sottopagati. Mai sottovalutare la connessione tra università e lavoro, ed a tal proposito ecco la classifica delle lauree più richieste dalle aziende:

Al primo posto, vi sono statistica, matematica e chimica. I settori dell’analisi dati, dell’industria farmaceutica e della ricerca, offrono eccellenti possibilità di impiego, con percentuali di collocamento (a soli 3-5 anni dalla laurea) di oltre il 96%, numeri addirittura superiori agli standard di ingegneria (95%), che quindi si piazza al secondo posto.

Segue a ruota medicina, con percentuali di inserimento del 93%. Nel contesto sanitario università e lavoro vanno praticamente a braccetto, comprendendo anche i cicli triennali e i comparti della riabilitazione, dell’infermieristica, delle biotecnologie e dell’ostetricia.

In notevole ascesa negli ultimi anni è anche psicologia, molto richiesta negli ambiti dell’organizzazione delle risorse umane, nel recruiting e nel campo della consulenza delle strategie aziendali.

Economia, giurisprudenza e scienze politiche sono un “evergreen” nel discorso università e lavoro, sebbene stiano perdendo terreno sotto il profilo dell’inserimento, a causa della sovrabbondanza di candidati. Fortunatamente questo tipo di facoltà ha il vantaggio dell’adattabilità a differenti contesti d’impresa.

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