Retribuzioni: quanto costa il lavoratore?

Proiezioni positive per le retribuzioni nel 2016. Secondo l’Osservatorio sul costo del lavoro realizzato da Mercer, le retribuzioni potrebbero aumentare in media del 2,5% per i lavoratori delle aziende di medie e grandi dimensioni con il bilancio in attivo.

Gli italiani, quindi, hanno qualche possibilità di vedere il loro potere d’acquisto più vicino a quello dei colleghi europei, finora sempre un passo in avanti per retribuzione e disponibilità economica.

lavoroEppure in Italia il costo del lavoro non è particolarmente elevato. Ad esempio il costo di un operaio sposato e con due figli ha nel nostro Paese un costo inferiore rispetto a Germania, Francia e Spagna. Purtroppo però i costi lievitano per via del Fisco che nell’ultimo anno, secondo Mercer, è addirittura cresciuto al 39%.

Stessa tendenza anche per quadri e dirigenti, per i quali il cuneo fiscale è cresciuto di due punti percentuali arrivando al 56%, mentre per i vertici è arrivato al 60% dal 59% dell’anno precedente.

L’Italia, insomma, non riesce a limare la tassazione sui lavoratori, a differenza di Germania dove il dato è rimasto invariato o Spagna dove invece è diminuito.

Per quanto riguarda i neoassunti, in Italia lo stipendio annuale ammonta a 26.500 euro mentre in Francia e Regno Unito risulta essere di circa 35mila euro e in Germania di poco meno di 50mila euro.

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