Nuovo lavoro: i primi 90 giorni sono quelli decisivi

Quando si inizia un Nuovo lavoro, i primi 90 giorni sono decisivi per decretare -o meno- il successo di un professionista, e presentano molte analogie con i 90 minuti di una partita di calcio.

Per questo Hays ha stilato insieme al Manchester City, suo partner, un vademecum dei calciatori che possono aiutare i professionisti a fare la differenza quando intraprendono un Nuovo lavoro.
Nei primi tre mesi i neo assunti devono, infatti, dimostrare di avere un potenziale utile all’azienda che li ha assunti e di saper fare il “gioco di squadra”. Parimenti, devono essere pronti a ricevere feedback e a modificare il proprio comportamento di conseguenza.
In primo luogo, occorre fare ricerche sull’azienda per cui si andrà a lavorare per capire mission e valori aziendali e la sera prima dell’inizio del Nuovo lavoro studiare abbigliamento e tragitto da percorrere per essere certi di arrivare qualche minuto in anticipo e, naturalmente, concedersi un buon riposo notturno.
Nessuna azienda è uguale a un’altra, per cui si consiglia di assumere un atteggiamento il più aperto possibile” prima di iniziare un Nuovo lavoro e “lasciare in panchina i pregiudizi” se si vuole imparare qualcosa di nuovo.
Per fare una prima buona impressione è opportuno tenere una posizione eretta, sorridere e stabilire da subito un contatto visivo con i nuovi colleghi. Che bisogna conoscere per costruire un rapporto professionale costruttivo. A partire da quelli con cui si passa la maggior parte del tempo, che fungeranno da guida verso i primi traguardi e successi.
Successi che, ove raggiunti, vanno festeggiati ma senza compiacimento: “non bisogna lasciarsi prendere troppo dall’euforia del momento: attenzione e determinazione devono sempre rimanere ai massimi livelli” (Kevin De Bruye del Manchester City).
Come in una partita, però, in un Nuovo lavoro delle battute d’arresto sono fisiologiche. L’importante è saper risalire dopo la caduta, spiega Vincent Kompany, capitano di Manchester City.
I primi 3 mesidi un Nuovo lavoro servono anche per riflettere su cosa possiamo migliorare, se stiamo facendo del nostro meglio, et cetera e, all’occorrenza, chiedere un supporto al proprio superiore.
Terminati i primi 90 giorni si può, infine, pensare ai possibili sviluppi della propria carriera in quell’azienda e parlarne a tavolino con i propri superiori.

L.S.

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