ItaliaOggi: la classifica 2017 della qualità della vita nelle città italiane

Pubblicata lunedì 27 novembre da ItaliaOggi, la XIX classifica della qualità della vita nelle città è stata curata dal Dipartimento di Statistiche Economiche dell’Università La Sapienza di Roma, con il supporto di Cattolica Assicurazioni.

Al primo posto si classifica Bolzano, già prima nel 1999, 2001 e 2007 e che ha sempre comunque mantenuto posizioni di vertice, grazie a indicatori positivi in materia di ambiente, lavoro, tempo libero, scuola e finanza. Seguono Trento (seconda) e Belluno (terza), entrambe stabili rispetto all’indagine precedente.

Ultima classificata, invece, Trapani, con sette risultati negativi su nove: affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema sanitario, tempo libero, tenore di vita. Poco più su si classificano Medio Campidano, in discesa, e Napoli, stabile al terzultimo posto.
Dall’indagine di ItaliaOggi è emerso che i grandi centri cittadini procedono a doppia velocità. Mentre Roma sale di 21 posti e si posiziona 67°, Torino e Milano fanno registrare un lieve calo, passando rispettivamente al 77° e 57° posto.

Una contrapposizione, quella tra piccoli e grandi centri urbani, che conferma una delle principali tendenze di questa edizione che non vede più un Centronord avanzato contro un Mezzogiorno povero ma province minori di tutta la Penisola caratterizzate da dinamicità imprenditoriale e condizioni economiche favorevoli (alti tassi di crescita del valore aggiunto, bassa inflazione, valori immobiliari contenuti).

A fronte, invece, della staticità dei grandi centri, ove le condizioni di vita risultano meno accettabili. Un dato che conferma l’attenuazione dei fenomeni di polarizzazione territoriale prettamente correlati al benessere economico.
Altro macro-trend segnalato da ItaliaOggi riguarda l’emersione di significative aree di disagio sociale e personale non necessariamente dislocate nel Sud del Paese.
Un dato rilevato anche grazie all’impiego di una nuova metodologia di misurazione di tale aspetto della qualità della vita nelle province italiane.
Da cui è emerso che sono 56 su 110 le province ove nel 2017 la qualità della vita è risultata buona o accettabile, invariate rispetto alla precedente edizione.
Tuttavia, se tradotto in termini di popolazione, tale risultato implica che il 58% della popolazione italiana vive in territori con scarsa o insufficiente qualità della vita.

Classifica integrale qui.

L.S.

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