Istat: pubblicata la nota mensile sull’economia italiana a Dicembre 2017

Pubblicata lo scorso 29 dicembre la nota mensile dell’Istituto Nazionale di Statistica sull’andamento dell’economia italiana nel mese di dicembre 2017. Che inaugura l’ingresso nel nuovo anno con dati confortanti per il Paese.

In un contesto di ripresa delle quotazioni del petrolio, prosegue la crescita economica internazionale, mentre In Italia il settore manifatturiero continua a registrare segnali positivi sia a livello di produzione – aumentata dello 0,8% nel trimestre agosto-ottobre rispetto ai tre mesi precedenti- sia in termini di esportazioni.-+3,0% verso l’area Ue e +2,7% verso l’area extra Ue.
Nei primi dieci mesi dell’anno l’avanzo commerciale ha raggiunto 37,3 miliardi (+64,6 miliardi al netto dei prodotti energetici) sostenuto dal contributo dei beni strumentali (+38,2 miliardi) e dei beni di consumo (+22,5 miliardi). Resta, invece, contenuta la crescita del settore delle costruzioni.
Buone nuove anche sul fronte lavoro, ove si continua a registrare una crescita dell’occupazione, mentre restano le difficoltà a raggiungere un tasso di disoccupazione in linea con i livelli pre-crisi, a causa del transito degli inattivi tra i disoccupati e dello spostamento a destra della curva di Beveridge -che combina i livelli del tasso di posti vacanti con quelli del tasso di disoccupazione- passata dal 7% nei primi mesi del 2009 al 12,2% nei primi mesi del 2017.
Sul fronte prezzi il tasso di crescita annuo dell’indice per il mercato totale risulta pari al +2,1%. Per i beni destinati al consumo si accentua il rallentamento della dinamica tendenziale (+0,4%, da + 0,7% in settembre e +1,5% in aprile). Le pressioni inflazionistiche rimangono contenute anche per quanto riguarda i prezzi alla produzione.
La nota mensile rileva anche la crescita, a dicembre, del clima di fiducia dei consumatori dopo la battuta di arresto registrata il mese precedente. Livelli di fiducia alti anche per le imprese, fatta eccezione per il comparto delle costruzioni.
Sebbene a ritmi più contenuti rispetto ai due mesi precedenti, l’indicatore anticipatore continua a migliorare, suggerendo il proseguimento dell’attuale ritmo di crescita dell’economia.
Nota integrale qui.

L.S.

 

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