Ricerca e Sviluppo: arrivano gli incentivi

La prossima Legge di Bilancio prevederà la possibilità per le imprese che il prossimo anno investiranno in Ricerca e Sviluppo, di utilizzare un credito d’imposta al 50%. L’incentivo si potrà applicare a un tetto di spesa fino a 20 milioni di euro (limite esteso 4 volte rispetto ai 5 milioni del 2016).

La legge di Stabilità 2017 conterrà al suo interno un vasto quadro di misure di stimolo all’innovazione e all’industria 4.0 in Italia.

ricerca e sviluppoL’Italia ha deciso di seguire la strada tracciata dall’Europa sullo sviluppo industriale e sull’innovazione. Il piano Industria 4.0, incluso nella prossima Legge di Bilancio, servirà a rilanciare gli investimenti e le imprese italiane.

Il piano messo a punto dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, prevede tra le altre cose:

  • il rafforzamento della detassazione del salario di produttività;
  • la diffusione della banda ultralarga tra le imprese;
  • il rifinanziamento del Fondo di garanzia Pmi;
  • le catene digitali e l’internazionalizzazione del made in Italy;
  • i contratti di sviluppo focalizzati su Industria 4.0.

Per quanto riguarda l’incentivo sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo, l’aliquota del 50% sarà valida per tutte le spese:

  • personale altamente qualificato impiegato nella ricerca;
  • quote di ammortamento acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature;
  • contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up innovative;
  • competenze tecniche e privative industriali.

La spesa minima dovrebbe rimanere invariata (30.000 euro), mentre il tetto massimo verrà aumentato a 20 milioni di euro. Potranno godere dell’incentivo le imprese di qualsiasi tipologia, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa.

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