Formazione continua: gli italiani investono sempre più

Gli italiani investono sempre più sulla Formazione continua per assicurarsi un aggiornamento costante delle proprie competenze. A rilevarlo è l’ultima indagine del Randstad Workmonitor, la ricerca trimestrale che coinvolge 400 lavoratori tra i 18 e i 65 anni per ognuna delle 33 nazioni prese in considerazione.

Dal Randstad Workmonitor emerge, infatti, che, nonostante l’84% dei lavoratori del nostro Paese sia convinta di essere sufficientemente preparata per poter esprimere il proprio potenziale –a fronte di una media globale del 73%- ben il 99% dei dipendenti ritiene comunque necessario seguire corsi di formazione e/o apprendimento per aggiornarsi e migliorare competenze personali e professionali.Un bisogno che si traduce in un aumento dei lavoratori che puntano a una Formazione continua, il 96% in Italia contro il 90% della media globale.

Inoltre, sono persino di più i lavoratori del nostro Paese che sono disposti a investire di tasca propria per una maggiore Formazione continua partecipando a corsi, seminari, workshop e altri percorsi di aggiornamento, pari al 70%, a fronte di una media globale del 67%.

Un dato che, probabilmente, riflette la consapevolezza di buona parte dei dipendenti italiani che restare aggiornati sia una responsabilità innanzitutto personale, più che del proprio datore di lavoro.

Ciononostante, sono molte le aziende che investono nella formazione dei propri dipendenti, il 66% nell’ultimo anno su un totale del 71% di lavoratori italiani che ha frequentato attività di formazione.

In testa alla tipologia di attività predilette dagli italiani in tal senso vi sono i programmi di studio e formazione (37%), seguiti da corsi online (29%), workshop, seminari e conferenze (24%) e sessioni di formazione personale (19%).

In crescita la tendenza ad “affidarsi” a un personal coach, sebbene a oggi la media si attesti al 7%.

Indubbiamente la Formazione continua è essenziale per adattarsi a un mondo del lavoro in continua evoluzione e sempre più competitivo. Tuttavia, secondo Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia, le imprese devono investire molto di più perché un lavoratore formato “è più motivato e produttivo, e l’investimento si ripaga anche sotto forma di una maggiore capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti sul mercato”

L.S.

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