Sgravio fiscale del 30% per limitare la fuga dei cervelli

Da tempo si parla della fuga dei cervelli dall’Italia e di quanto questo fenomeno sia dannoso per l’economia e lo sviluppo del Paese. Oggi l’articolo 16 del Dlgs sull’internazionalizzazione delle imprese, attualmente al vaglio del Senato, vuole tentare un’inversione di tendenza.

La formula sarebbe quella dello sgravio fiscale: per gli italiani che siano stati all’estero per almeno cinque anni – laureati o lavoratori altamente specializzati – è prevista una detassazione dall’Irpef del 30% qualora vogliano tornare in Italia.

prestitiAl rientro in Italia, il lavoratore dovrà instaurare un rapporto di lavoro con un’impresa residente sul territorio italiano oppure con un’impresa estera che controlli però delle filiali con residenza in Italia.

Se approvata, la legge sarà valida nel periodo compreso tra il 2016 e il 2019, quindi il rientro dovrà avvenire in questo lasso di tempo e lo sgravio del 30% potrà essere fruito per tutto il quadriennio.

L’incentivo, infine, non è previsto solo per gli italiani ma anche per gli stranieri che vogliano svolgere la loro attività in Italia.

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