Ires, nel nostro paese oltre il 40% delle imprese non paga l’imposta

In Italia 4 aziende su 10 evadono l’Ires. I dati della tassa sul reddito delle società sono del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia.

Ben 4 imprese italiane su 10 evade l’Ires, ciò emerge dalle dichiarazioni trasmesse al Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Oltre il 40% dei soggetti interessati non dichiara l’imposta o afferma di avere un credito. Con simili numeri la tassa sul reddito delle aziende si conferma una delle più eluse nel nostro paese. Gli ultimi dati Ires più amblematici si riferiscono al 2015, per un totale imponibile di quasi 126 miliardi di euro. Per dovere di cronaca bisogna però evidenziare che rispetto al 2014 la percentuale di società di capitali che ha dichiarato un reddito da attività, e che conseguentemente ha pagato l’Ires, è cresciuta sensibilmente. La maggior concentrazione di contribuenti virtuosi è nelle regioni del Nord-Ovest e un picco per il settore manifatturiero.

Tra le “cattive abitudini” ancora fin troppo radicate nel popolo nostrano vi è l’emissione di fatture false o la sovrafatturazione. Le sanzioni penali possono andare da sei mesi a due anni di reclusione, per importi inferiori a 154.937 euro , per somme superiori, da 18 mesi a sei anni. Sempre in tema di Ires e più in generale di evasione fiscale da parte di persone giuridiche, va considerata non solo dichiarare il falso, ma anche il “non dichiarare affatto”. A partire dal 2016 sono stati attivati numerosi provvedimenti che hanno inasprito le punizioni di chi è “distratto” o palesemente in malafede (incremento delle soglie di punibilità).

Il triste primato appartiene alle zone del sud Italia, con un’equa distribuzione sotto il profilo delle categorie merceologiche. Uno degli stratagemmi più diffusi è l’avanzamento di crediti inesistenti Iva o Ires, per dichiarazioni fiscali che fanno capo a periodi addirittura antecedenti alla costituzione delle imprese stesse. Il trucco viene adottato perché spesso sfugge al controllo automatizzato, poiché il sistema informatico procede in automatico alla liquidazione. Il “computer” infatti svolge semplice lettura/riscontro della colonna “importi a debito versati”, senza controllare l’effettiva esistenza delle somme compensate.

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