Agevolazioni all’industria, investimenti su innovazione e ricerca

Finanziamenti e iper ammoramenti tra le principali agevolazioni all’industria, il fisco come alleato del processo di conversione tecnologica nelle imprese.

Il fisco diventa “sponsor” dell’imprenditoria grazie alle agevolazioni all’industria. Il segmento di maggiore interesse è quello dell’innovazione tecnologica. Stesso discorso per il settore della ricerca, strettamente legato a quello delle startup, con manovre che prevedono la proroga degli incentivi dedicati ai beni Hi-Tech. Fino a giugno 2018, vige ancora il super ammortamento al 140% per i canoni di finanziamento per attrezzature nuove, a patto che il 20% del costo di acquisizione sia stato regolarmente pagato entro dicembre 2017.

Le agevolazioni all’industria non finiscono qui, per mezzo dell’iper ammortamento al 150%, sempre rivolto a componenti strumentali tecnologicamente avanzati. Alla categoria di beni ammessi a fruire di queste agevolazioni all’industria sono compresi i sistemi informatici e computerizzati (sia hardware che software), i dispositivi concepiti per il miglioramento della sicurezza e i meccanismi di controllo ergonomici.

Le agevolazioni all’industria cavalcano quindi la rivoluzione digitale, estendendo gli impegni finanziari nell’implementazione della banda larga, nel potenzialmente della cybercecurity, nella robotica evoluta e nella diffusione del cloud computing come strumento di archiviazione e condivisione dei dati.

Più facilitazioni anche relativamente al credito d’imposta negli ambiti ricerca e sviluppo, con un aumento da 5 a 20 milioni di euro del tetto massimo annuale per ciascun beneficiario. Nell’ottica di rendere ancor più appetibili le startup da parte degli investimenti, vi è l’opportunità di cedere le perdite prodotte durante i primi tre esercizi, a patto che le società finanziatrici siano già quotate e detengano almeno il 20% delle quote di partecipazione.

Ancora agevolazioni all’industria per ciò che riguarda le startup, tramite l’incremento di 1 milione di euro al limite di investimento su cui si può calcolare la detrazione Irpef, e l’introduzione di un’unica aliquota al 30%, a prescindere dalla tipologia di azienda. Le nuove imprese possono in aggiunta beneficiare dell’esenzione dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria al momento in cui viene depositato l’atto costitutivo (valido sia con firma digitale che con firma elettronica autenticata).

 

Ti potrebbero interessare anche:

Bitnami