Federmanager: in aumento le assunzioni dei dirigenti in Italia

Sulla base dei dati Inps l’Osservatorio di Federmanager ha scattato un’istantanea sulla situazione occupazionale dei dirigenti italiani, che nel settore dell’industria sono cresciuti dell’1% nel 2016. Un record che inverte la tendenza, opposta, in corso dal 2011.

dirigentiContrariamente, infatti, al -6% rilevato dal 2011 al 2016, lo scorso anno il trend occupazionale della categoria ha invertito la rotta, segnando un punto percentuale in più nel comparto industriale.

Con caratteristiche ben precise: i nuovi dirigenti hanno tutti più di 55 anni, in crescita del 6% lo scorso anno, mentre resta stabile il numero di quelli nel range 45-55.

In negativo, invece, la situazione degli under 40, scesi del 3,2% solo nel 2016, e del 47,7% (circa un manager “giovane” assunto in meno ogni anno) nell’intervallo preso in esame.

Una situazione dettata, secondo Stefano Cuzzilla, Presidente di Federmanager, dal rallentamento del comparto: “L’occupazione si crea con la crescita, e non si cresce se non si fa industria”.

Secondo Cuzzilla occorre, pertanto, affiancare agli investimenti in infrastrutture e tecnologie anche quelli nel capitale umano, tanto più in quello ad alta qualifica professionale, più difficile da reperire esternamente e che “ha la responsabilità delle scelte sul futuro” dell’azienda.

Nonostante l’incremento rilevato, se si osservano più da vicino i dati relativi al 2016, si assiste a un calo dello 0,6% del proprio staff manageriale nelle aziende con al massimo 3 dirigenti, in controtendenza al +0,08% delle imprese con oltre 50 manager.

Vero salto di qualità, invece, per le medie imprese, composte da 11 a 50 dipendenti, che nel 2016 ingrossano del 3,5% le fila dei propri responsabili.

Un trend che riflette una nuova consapevolezza del fare impresa italiano, che si somma ai risultati di uno studio realizzato da Fondimpresa sui corsi di aggiornamento dei metalmeccanici.

Dalla ricerca “Il capitale umano, una leva strategia per la competitività delle imprese” si riscontra, infatti, che il 43% degli operai ha frequentato un corso di almeno 10 giorni in tre anni.

Tra le motivazioni del maggiore investimento sulla formazione interna, l’aumento della competitività (98,7%) e la maggior efficacia dei Fondi interprofessionali (69%), sebbene una piccola parte prediliga i finanziamenti pubblici (17%).

Comunicato stampa Federmanager.

L.S.

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