Donne manager e welfare aziendale: conciliare carriera e ruolo di mamma

Gli impegni famigliari influenzano per il 60% l’attività lavorativa e di carriera delle Donne manager. Lo rileva la ricerca Manageritalia-Endered 2017 condotta da AstraRicerche sul ruolo del welfare aziendale nella conciliazione vita privata-lavoro.

Dall’indagine è emerso che il 92% delle intervistate considera gli impegni famigliari come un “impegno gravoso”, il 37% “molto gravoso”, mentre solo l’1% non ne percepisce il peso.

E’ soprattutto la cura dei figli (71%) a incidere sull’attività lavorativa delle donne, specie per le under 45, seguita da quella per i genitori o altri parenti anziani (41%) e verso familiari non autosufficienti (8%), soprattutto per le over 54.

Eppure, spiega Marisa Montegiove, coordinatrice Gruppo Donne Manager di Manageritalia “avere una forza lavoro con un’elevata diversity, non solo di genere, è vincente”.

Lo conferma anche l’indagine internazionale del Peterson Institute for International Economics e Ey 2016, secondo cui avere almeno il 30% di Donne manager può far aumentare fino al 6% il profitto netto aziendale. Per questo, prosegue la Montegiove, “sono indispensabili servizi e flessibilità in azienda, ma anche fuori nella società e in famiglia”.

Ciononostante, tra il 2004 e il 2014 sono 10milioni le donne che hanno rinunciato al lavoro per il forte peso degli impegni familiari.

E’ evidente che conciliare i tempi di vita-lavoro “è divenuto essenziale e il welfare aziendale è uno degli strumenti più importanti (…) per offrire una soluzione efficace”, ha dichiarato Andrea Keller, AD di Endered.

Il 51% delle intervistate ha dichiarato che la propria azienda offre misure di conciliazione per tutti i dipendenti, mentre solo nel 5% dei casi sono previste soluzioni specifiche per le lavoratrici, e nel 6% per le Donne manager.

Le Donne manager considerano utile soprattutto il welfare organizzativo, in specie lo smart working (82%) e la flessibilità di orario di uscita/entrata (78%).

Segue il welfare familiare, ovvero misure e prestazioni vantaggiose soprattutto per i propri familiari, quali sostegno allo studio del figli (44%), rimborso/voucher per baby sitter e servizi di baby sitting (34%), nido aziendale (33%), maggiordomo aziendale per commissioni domestiche (32%), rimborso/convenzione/voucher per badante (26%); congedo parentale (19%).

Se il 29% delle Donne manager percepisce un trattamento paritario alle altre lavoratrici, il 18% si sente persino più svantaggiato, mentre l’8% riceve maggiori agevolazioni.

Indagine completa qui.

L.S.

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