Cavalieri del Lavoro 2016: ecco i nuovi protagonisti del Made in Italy

I nuovi Cavalieri del Lavoro, precisamente 25, insigniti il 14 Novembre dall’onorificenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresentano contemporaneamente, con le rispettive professioni, innovazione e tradizione del panorama lavorativo italiano. Si alza, quindi, a 599 il numero totale dei Cavalieri nel nostro paese, ai quali viene riconosciuto l’impegno per la crescita, lo sviluppo e l’innovazione dell’Italia.

Cavalieri del LavoroTra i nuovi imprenditori investiti di questo prestigioso titolo, spiccano anche diverse donne, tra le quali Daniela Villa – consigliere delegato de L’Erbolario, Francesca Cozzani – amministratore unico dell’omonima azienda ligure – e Maria Bianca Farina – amministratore delegato di Poste Vita e Poste Assicura.

La cerimonia di nomina dei protagonisti del lavoro nel nostro paese si è svolta nell’elegante salone del Quirinale: tra gli ospiti, oltre alle più alte cariche dello Stato, erano presenti tutti i grandi nomi del Made in Italy, come Rosita Missoni, la quale ha dichiarato di essere “commossa nel vedere tanti giovani talenti” e consiglia a tutti coloro che vogliano investire nel proprio futuro di “andare controcorrente” come fecero i precedenti Cavalieri, ma anche di “crederci e cercare strade nuove”, precisando anche nessuno nasce con tutte le risposte e che, nonostante la crisi, se c’è talento non esistono ostacoli.

Lo stesso giorno sono stati eletti anche 25 nuovi Alfieri del Lavoro 2016, i 25 migliori studenti delle scuole superiori italiane, ai quali è stato consegnato il Premio della Federazione Nazionale dei Cavalieri del lavoro, istituito nel 1961. Anche per queste giovani promesse ci sono parole di incoraggiamento, questa volta da parte del deputato Simone Baldelli, il quale esorta i giovani ricordando quanto siano di esempio per tutti i coetanei e non solo.

Sempre durante questa occasione, ad Antonio D’Amato, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri al Lavoro, è stato chiesto un parare sull’azione del governo: così, l’imprenditore dichiara che il piano Industria 4.0 dovrebbe essere inserito in un progetto più ampio, al fine di rafforzare la riforma del mercato del lavoro e della giustizia.

V.G.

Ti potrebbero interessare anche:

Bitnami