L’Onu sulla World Water Day 2017: “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua”.

Nel mondo sono più di 663milioni le persone che vivono senza acqua potabile in casa e 2,4miliardi quelle che non hanno accesso a servizi igienico-sanitari adeguati. Acqua contaminata, scarse misure igienico-sanitarie e il proliferare di malattie causano, ogni anno, la morte di circa 315mila bambini sotto i 5 anni.

Per ricordare l’importanza dell’acqua, nel 1992 le Nazioni Unite hanno ideato una Giornata Mondiale dedicata, la World Water Day, indetta per la prima volta l’anno seguente. Dal 1997, inoltre, ogni tre anni il World Water Council, fondato l’anno precedente, organizza un Forum mondiale sull’acqua (World Water Forum) per discutere delle problematiche locali, regionali e globali.

ACQUAAl centro dell’edizione 2017 della World Water Day, celebrata ieri 22 marzo, le acque reflue, ovvero contaminate dalle attività domestiche, industriali e agricole, che devono essere ridotte, depurate e riutilizzate. Obiettivo sostenibile 6.3 dell’Onu è, infatti, “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale”.

Tra le associazioni più attive in questo campo c’è WaterAid, fondata nel Regno Unito nel 1981, che negli ultimi vent’anni ha portato acqua potabile a 25milioni di persone e servizi igienici a 24milioni in 37 Paesi in Africa, Asia, America Latina e Oceania. WaterAid collabora con le comunità, i governi e le società private di questi Paesi fornendo loro acqua potabile, servizi e misure igienico-sanitari adeguati come microprestiti ai meno abbienti per poter acquistare pozzi, serbatoi e servizi igienici accessibili, formazione professionale ai giovani “a rischio criminalità“.

In occasione della World Water Day 2017, oggi e domani, 23 e 24 marzo, la Fondazione Feltrinelli a Milano (Via Pasubio 5) ospiterà la mostra fotografica “Water is Life” di WaterAid, che attraverso un percorso narrativo racconta la presenza dell’associazione nei Paesi in cui opera.

L.S.

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