Green Economy, attrattore per le imprese e futuro dell’occupazione

Rispetto ai settori tradizionali, spesso saturi e con prospettive limitate, la Green Economy oggi offre lavoro e interessanti opportunità di carriera.

Il futuro dell’occupazione vedrà come protagoniste tutte le attività collegate alle Green Economy, un’opportunità di investimento per le imprese e una svolta per chi è in cerca di un inserimento lavorativo. Già allo stato attuale, e solo in Europa, le professioni inerenti i comparti dell’efficientamento risorse e delle energie rinnovabili interessano quasi 4 milioni di persone, a fronte dei circa 3 milioni dell’industria “tradizionale”.

Più di un’azienda su 4 ha scelto di “puntare sul verde”, stando ai dati relativi ad un’indagine effettuata da Manpower Group e in base allo studio “Low carbon jobs for Europe” promosso dal WWF. Nel vecchio continente la Green Economy ha contagiato prima di tutto la Germania, con un indotto di oltre 40mila unità operanti nel segmento fotovoltaico e circa 18mila nel solare termico, a fronte degli appena 1.800 e 3.000 posti dell’Italia.

Numeri bassi certo, ma che visti in termini più ottimistici possono descrivere quale enorme margine di crescita rappresenti la Green Economy, e di conseguenza stimolare sia le aziende che i lavoratori a dirigere i propri sforzi verso questa promettente realtà. Il microcosmo della Green Economy ha fatto emergere nuove figure professionali come il consulente e certificatore energetico, il tecnico specializzato nell’installazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici, e il nuovissimo eco-brand manager, che ha il compito di divulgare e promuovere la reputazione “ambientalista” di un marchio o di una società.

La Green Economy offre inoltre molti sbocchi anche per laureati in ingegneria, dando l’occasione di reinventare le proprie skills in chiave eco-sostenibile, tramite la progettazione o fabbricazione di sistemi eolici o pannelli solari di ultima generazione. Dalla produzione in senso stretto all’area marketing e comunicazione, il mercato dell’ecologia, nelle sue innumerevoli declinazioni, è la strada da percorrere nei prossimi anni. Con la crescente richiesta di riconversione e adeguamento di impianti e strutture, ci sarà poi un notevole fabbisogno di operatori qualificati per il recupero dei materiali, lo smaltimento, la demolizione e il restauro dei manufatti.

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