Gli ecoreati in Italia. Il dossier di Legambiente

A due anni dal’entrata in vigore della Legge sugli ecoreati, Legambiente ha condotto uno studio sui crimini contro l’ambiente commessi in Italia. Con un bilancio molto positivo dal punto di vista dell’efficacia del provvedimento.

ecoreatiDal 29 maggio 2015 l’introduzione nel codice penale del provvedimento contro i delitti ambientali ha consentito, infatti, di porre in atto una serie di azioni -e sanzioni- necessarie per la tutela dell’ambiente.

Secondo i dati di Legambiente , nel 2016 sono 133 i beni sequestrati grazie all’applicazione della Legge 68/2015, per un valore di circa 15milioni di euro, mentre ammontano a 574 gli ecoreati, più di uno e mezzo al giorno, di cui circa il 30% del totale (173) inerenti i nuovi delitti.

In cima alla classifica degli ecoreati il delitto di inquinamento ambientale (158 casi), 15 contestazioni di disastro ambientale, 33 delitti colposi contro l’ambiente, 30 procedimenti penali per omessa bonifica, 15 per impedimento al controllo, 9 per morte o lesioni in conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, 3 per traffico e abbandono di materiale altamente radioattivo.

La regione con il maggior numero di contestazioni è stata la Campania (70), mentre la Sardegna si aggiudica il primato per il maggior numero di denunciati (126), e l’Abruzzo quello per il numero di aziende (16). In Puglia si registra il maggior numero di arresti (14), mentre la Calabria di sequestri (43).

Bilancio positivo anche a livello processuale: nel primo anno e mezzo di applicazione della Legge sugli ecoreati nelle Procure censite dal Ministero della Giustizia sono 265 i procedimenti, con 446 persone denunciate.

Stando alle rilevazioni della Commissione parlamentare d’inchiesta, inoltre, circa il 60% degli uffici giudiziari ha già applicato la legge in tutto il Paese, maggiormente nelle Isole e al Sud.

Tuttavia, si legge nella nota di Legambiente, sebbene l’introduzione della Legge sugli ecoreati nel codice penale sia stata “una grande conquista per l’Italia”, vi sono ancora altri provvedimenti da approvare, tra cui anche il disegno di legge sui delitti contro fauna e flora protette.

Dossier completo al seguente link.

L.S.

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