Liberi professionisti: la parola a Roberto d’Incau, coach del lavoro

Roberto d’Incau, headhunter e coach del lavoro, è stato ospite del Samsung Event per il benessere sul lavoro e, durante il suo intervento, ha volto un’attenzione particolare ai liberi professionisti: queste figure, infatti, pur non essendo legati alla rigidità della vita da ufficio, devono comunque rispettare delle regole autoimposte per non rischiare di essere infelici della propria attività.

lavoroLa soddisfazione personale e la felicità dipendono prima di tutto dal fattore work life balance: la scelta più saggia, è quella di non mischiare la vita privata con il lavoro. L’atteggiamento riscontrato nella maggior parte dei freelancer è rappresentabile da curva che, partendo dall’alto, crolla rovinosamente verso il basso (ciò che viene chiamato “effetto burnout”): per evitare che ciò accada, bisogna applicare un efficace distinguo tra la sfera del personale e quella del professionale, in modo da allontanare il rischio di “bruciarsi da soli”, di insuccesso. Quindi bando alle distrazioni mentre si lavora, come i giochi sul cellulare, la televisione accesa, i bambini che girano per casa, etc. e concentrazione!

Molto importante è anche darsi degli orari, ovvero delle tabelle di marcia o to do list e delle pause da rispettare: mangiare davanti al computer e non uscire mai dal proprio ufficio o dalla propria abitazione è deleterio per la buona riuscita dei compiti da svolgere… ed anche la vita privata rischia di risentirne, in quanto a lungo andare subentra la stanchezza. E’ importante fare una colazione abbondante prima di iniziare a lavorare, utilizzare il momento del pranzo e della pausa caffè per fare networking – pubbliche relazioni -, elemento molto importante per spezzare dalla routine professionale.

Anche il mind set è fondamentale per approcciarsi in modo corretto al mondo del libero professionista. Per il proprio home office, è caldamente consigliabile vestirsi come se si stesse andando in ufficio per entrare in un setting mentale propositivo, com’è necessario operare – sempre se si lavora dalla propria abitazione – in uno spazio appositamente arredato, attrezzato ed adibito alla propria attività: meglio organizzare l’area della propria postazione in modo funzionale, investendo in tecnologie adeguate per i propri scopi, possibilmente sistemandosi in uno spazio “chiudibile” per potersi isolare.

Se si tratta di uno small office, sarebbe meglio costruire un ambiente piacevole, utilizzando per i muri colori chiari che diano una sensazione di ordine mentale e di luminosità – in particolare, gli esperti di Feng Shui raccomandano tonalità come il rosa pallido, il verde pallido, il color sabbia, ma soprattutto il bianco -, cambiando molto spesso l’aria, evitando di riempire la propria scrivania con ninnoli ed oggetti inutili, facendo “sparire” un eventuale muro davanti a sé con un quadro o un poster che emozioni e motivi.

L’elemento che non deve assolutamente mancare nella propria vita da freelancer o da liberi professionisti è, però, il tempo per sé stessi, cercando di trovare dei momenti per fare sport, per dedicarsi alle proprie passioni ed ai propri interessi, evitando così il multitasking: se, infatti, si decide di usufruire di qualche ora della propria giornata per svolgere delle commissioni personali è fondamentale staccare la testa dal lavoro e portare a termine tutti i compiti e le attività prefissati.

V.G.

Ti potrebbero interessare anche: