Precariato: pubblicato l’Osservatorio giugno 2017

Nel primo semestre del 2017 nel settore privato in Italia il saldo tra assunzioni e cessazioni è in positivo, segnando +94mila, in rialzo rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente (+719mila) e sul 2015 (+817mila). A rivelarlo è l’Osservatorio sul Precariato giugno 2017, pubblicato lo scorso 31 agosto.

Un dato positivo che si riflette anche sul saldo annuo, che misura la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro, facendo registrare da giugno 2016 a giugno 2017 una differenza tra assunzioni e cessazioni pari a +548mila.

Il dato deriva dalla somma della crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+22mila), dei contratti di apprendistato (+50mila) e, soprattutto, di quella dei contratti a tempo determinato (+477mila, inclusi i rapporti di lavoro “stagionali”). Tendenze, peraltro, in linea con le dinamiche registrate nei mesi precedenti, e che confermano la fase di ripresa occupazionale nel Paese.

Solo nel privato, nell’intervallo gennaio-giugno 2017 si contano, infatti, ben 3.547.000 assunzioni, in crescita del 19,4% sullo stesso periodo nell’anno precedente. Con un sensibile contributo di contratti a tempo determinato (+27%) e di apprendistato (+27,3%), a fronte, invece, di un calo delle assunzioni a tempo indeterminato (-3,8%).

Dall’Osservatorio sul Precariato emerge, inoltre, che nelle assunzioni a tempo indeterminato avvenute tra gennaio e giugno 2017 si assiste a una contrazione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (che si attestano al 55%, contro il 57,6% del primo semestre 2016).

Ulteriore dato positivo rilevato dall’Osservatorio Precariato riguarda il programma “Garanzia Giovani”, grazie al quale sono stati incentivati ben 28.470 rapporti di lavoro, così come la misura “Occupazione Sud” adottata dal Governo ha favorito la formazione di ben 58.916 rapporti di lavoro (di cui 46.313 assunzioni e 12.603 trasformazioni).

Complessivamente, nel primo semestre 2017 si registrano 2.602.000 cessazioni, in aumento rispetto all’anno precedente (+15,5%), soprattutto per i rapporti a termine (+24%) mentre restano stabili quelle dei rapporti a tempo indeterminato (+0,2%).

Nello specifico, si registrano 291.000 licenziamenti di lavoratori con contratto a tempo indeterminato, in lieve calo rispetto a gennaio-giugno 2016 (-2.6%), mentre sono in aumentate le dimissioni (+4,1%).

Per visualizzare l’Osservatorio cliccare qui.

L.S.

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