Lavoro da remoto, consigli per motivare dipendenti e collaboratori

C’è chi produce di più lontano dall’ufficio e chi si sente stimolato solo in un contesto aziendale. Ecco come ottenere il massimo nel lavoro da remoto.

Il lavoro da remoto dà un grande senso di libertà e permette di gestire meglio il tempo, tuttavia vi sono casi in cui la distanza fisica può far sentire “isolati” rispetto al gruppo di lavoro. Ogni individuo si sa è diverso dagli altri, e non tutti sono adatti a ricoprire le proprie mansioni lontano dall’ufficio. Tra le capacità di un buon team leader vi è quella di saper motivare adeguatamente anche svolge un lavoro da remoto, ecco alcuni consigli:

Creare uno spazio all’interno di cui i collaboratori possano conoscersi, discutere, confrontarsi e scambiarsi informazioni (social network, piattaforme digitali, video chat).

Offrire uguali opportunità di crescita ai dipendenti. Fare carriera è spesso questione di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, e in ciò chi effettua un lavoro da remoto parte sicuramente più svantaggiato. La meritocrazia deve basarsi sulla qualità e sulla quantità del contributo reale, a tale scopo è necessario sviluppare percorsi ah hoc per chi opera lontano dalla scrivania, mettendo in campo incentivi sia economici che professionali.

Stabilire regole e principi base che siano chiari e condivisi da tutti (tempi di consegna, scadenze, mansioni, gerarchia dei referenti da contattare per qualunque necessità).

Coinvolgere i collaboratori esterni negli obiettivi d’impresa. Anche chi fa un lavoro da remoto deve essere connesso con la vision della propria società, a tale scopo può essere utile fissare degli appuntamenti periodici, a scopo di informare e discutere sulle strategie e sui traguardi da raggiungere. Questi incontri sono inoltre essenziali per testare il grado di soddisfazione del dipendente, e possono essere l’occasione per parlare di eventuali problemi da risolvere.

Valutare in base al risultato. Uno dei motivi che spinge a scegliere il lavoro da remoto è la flessibilità, quindi ciò che conta è portare a termine un compito entro una data stabilita, senza misurare la quantità di ore impegnate quotidianamente.

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