Appalti: quando interviene l’Antitrust

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato fornisce istruzioni alle Stazioni Appaltanti, chiarendo alcune problematiche ricorrenti durante le gare d’appalto.

antitrustLe dinamiche irregolari che si possono attuare per aggiudicarsi una gara d’appalto sono numerose e spesso difficili da rilevare, ma l’Autorità Garante è costantemente al lavoro per garantire che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole.

Nel caso in cui venga presentata un’offerta unica, o nessuna offerta oppure offerte dallo stesso peso economico, è probabile che l’impresa in questione abbia stretto accordi con il fornitore abituale per prolungare il contratto o che il lavoro sia stato suddiviso tra le imprese coinvolte nel tentativo di boicottare l’appalto.

Un altro caso sospetto è quando vengono presentate proposte troppo costose con l’intento di far vincere la gara ad una specifica impresa che presenterà invece l’offerta più conveniente.

Quando un’impresa ritira la propria offerta nel periodo dell’appalto, aggiudicandosi successivamente il subappaltorelativo alla stessa gara, è da considerarsi un comportamento irregolare, così come nel caso in cui vengano costituite delle ATI con il solo obiettivo di impedire che imprese minori possano partecipare alla gara.

Alle diverse imprese è inoltre vietato stringere accordi per ripartirsi il mercato: per constatare una simile situazione, l’Antitrust dovrà assicurarsi che non esista una sequenza precisa con cui gli appalti vengono vinti, magari con una determinata successione temporale.

Le Stazioni Appaltanti che dovessero riscontrare anomalie o irregolarità per quanto riguarda la concorrenza, potranno segnalare le violazioni direttamente all’Antitrust.

Sarà poi compito dell’Autorità Garante valutare le segnalazioni ricevute e decidere se sia il caso di avviare un procedimento istruttorio.

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