Al via la manovrina del Governo: nuovo Pnr ma nessun taglio dell’Irpef

Lo scorso martedì 11 aprile il Consiglio dei Ministri ha chiuso il Def, presentato un nuovo Pnr e dato il via libera alla manovrina del Governo. Grande assente tra le manovre dell’Esecutivo il taglio dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Manovrina del GovernoPriorità del nuovo Pnr è, infatti, “ridurre il costo del lavoro e aumentare in parallelo il reddito disponibile dei lavoratori”. L’intervento verrà definito nella manovra 2018 ma, in ogni caso, si tratterebbe di una dote sul primo impiego dei giovani.

Il Def resta generico anche sulla manovra 2018. Di certo vi è l’obiettivo di ridurre il deficit all’1,2% del Pil (rispetto al 2,1% di quest’anno) e di evitare l’aumento delle aliquote Iva dal 10 al 13% e dal 22 al 25% da gennaio 2018. Operazione, quest’ultima, che richiederà 19,5miliardi di euro, che potrebbero scendere a 16 grazie alla manovrina-bis, ai quali andranno comunque sommati gli interventi di riduzione del cuneo fiscale, il rinnovo dei contratti pubblici e le misure a sostegno della crescita.

Complessivamente la manovra costerà 20-30miliardi di euro, in parte compensati dal nuovo Pnr, che porterà +2,9 punti di Pil in cinque anni e, in parte, dal contributo dei ministeri alla riduzione della spesa, che il Governo stima in circa un miliardo di euro.

Male la pressione fiscale: nonostante la flessione dal 42,3% del 2016 al 41,8% nel 2017, il dato risalirà nuovamente al 42,2% nel 2018 e al 42,3% nel 2019.

Presenti nel Def misure per la lotta alla povertà, con 1,2miliardi stanziati per il 2017 e 1,7 per il 2018 e anche di sostegno alle banche. Il Governo ipotizza, infatti, di destinare circa la metà della dotazione del Fondo Salva Banche, 10 miliardi di euro, alla ricapitalizzazione degli istituti in difficoltà.

Con circa 2,8miliardi di euro previsti per gli aumenti salariali del pubblico impiego, il Def conferma anche l’intenzione dell’Esecutivo di “proseguire, compatibilmente con gli impegni di bilancio, il processo di riduzione del carico fiscale che grava sui redditi delle famiglie e delle imprese, e a prevedere risorse per il rinnovo contrattuale nel pubblico impiego”.

L.S.

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