Con l’addio al roaming raddoppiato l’uso smartphone all’estero

L’azzeramento dei costi di roaming avvenuto prima dell’estate è stato un successo.

Con la fine dei sovraccosti del roaming nei paesi Ue, l’uso degli smartphone all’estero è praticamente raddoppiato. Questo è il quadro emerso dall’Eurobarometro, il servizio di rilevazione della Commissione UE.

Lo scorso giugno i cittadini europei hanno detto addio definitivamente ai sovraccosti per telefonate, sms e traffico dati all’estero. Secondo il sondaggio Eurobarometro, la maggior parte degli europei è a conoscenza della novità sul roaming e riconosce i vantaggi del roaming senza costi aggiuntivi.

Bruxelles ha inoltre assicurato di non aver ricevuto alcun reclamo per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe nazionali in concomitanza con l’abolizione di quelle di roaming. Le nuove regole Ue sono conosciute dal 71% degli europei e dal 67% degli italiani. Il 72% di questi sono inoltre convinti dei risvolti positivi di questa misura.

“Quando si spostano nell’UE le persone vogliono utilizzare il telefono cellulare come se fossero nel loro paese. Gli operatori di telefonia mobile stanno investendo nelle reti per soddisfare l’aumento della domanda. La nuova normativa dell’UE sulle telecomunicazioni dovrebbe essere adottata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri in breve tempo”. Questo quanto dichiarato da Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale.

Dal rapporto è emerso che è raddoppiata la percentuale di viaggiatori che utilizzano il traffico dati con la stessa frequenza che a casa (il 31% a livello Ue, in Italia il 41%). Dimezzata la percentuale di chi non ha mai utilizzato il traffico dati (il 21%). Solamente il 12% degli europei ora spegne il telefono contro il 20% di prima, gli italiani sono appena il 6%.

“Questo è un esempio di come l’Unione europea migliora concretamente la vita dei cittadini europei. Il roaming a tariffa nazionale funziona. I consumatori manifestano il loro apprezzamento, i consumi crescono”, dichiara Mariya Gabriel, commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali.

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